
L’utilizzo della mascherina in modalità statica (definita anche SOVM – Semi-Occluded Ventilation Mask) prevede l’impiego di una maschera da ventilazione (tipo Ambu) o del dispositivo VocalFeel® per creare un’ostruzione parziale del tratto vocale che non fluttua nel tempo. In questa modalità, l’ostruzione sfrutta una sola sorgente vibratoria: le corde vocali.
Istruzioni per un uso corretto
Per utilizzare correttamente il dispositivo in modalità statica, segui questi passaggi derivati dai protocolli clinici e didattici:
- Posizionamento e Sigillo: Fai aderire perfettamente la mascherina al volto, esercitando una leggera pressione con le mani per assicurarti che non vi siano fughe d’aria lungo i bordi.
- Gestione dell’occlusione: Se utilizzi una maschera tipo Ambu, devi occludere il raccordo con il palmo della mano durante l’emissione. Se utilizzi il VocalFeel®, l’occlusione è automatica grazie a una valvola unidirezionale che si chiude durante la fonazione.
- Postura: Mantieni il corpo “acceso” ma rilassato, ricercando l’allineamento di vertice (il punto del cranio tra osso occipitale e parietali) per permettere alla laringe la massima libertà di movimento.
- Ambientamento e Atteggiamento: Prima di iniziare, respira attraverso il dispositivo per ambientarti, poiché può risultare invasivo. Mantieni un atteggiamento passivo, evitando di “fare la guerra” al device o di forzare volontariamente il supporto respiratorio; lascia che sia la pressione del SOVTE a guidare il lavoro.
- Esecuzione: Puoi produrre vocali sostenute, glissando, arpeggi o addirittura leggere testi e cantare brani, poiché la mascherina permette l’articolazione fonemica.
Benefici della modalità statica
La mascherina statica agisce come un adattatore di impedenza meccanico che ottimizza la risonanza. I benefici principali includono:
- Stabilizzazione e Protezione: Favorisce l’abbassamento della laringe e la stabilizzazione del piano cordale, riducendo il traumatismo sulle corde.
- Ampliamento degli spazi: La pressione retrograda “spinge” le strutture del tratto vocale, favorendo l’innalzamento del velo palatino, la retrazione delle false corde e l’allargamento dello spazio ipofaringeo.
- Efficienza acustica: Conferisce alla voce maggiore rotondità, ricchezza di armonici e un attacco morbido e simultaneo.
La modalità statica è particolarmente indicata nei seguenti contesti:
- Ambito Logopedico (Quadri Ipocinetici): È l’elezione per trattare condizioni di scarsa adduzione, come le paralisi cordali e la presbifonia, poiché promuove un aumento del quoziente di contatto glottico (CQ) compensatorio. È utile anche nelle insufficienze velo-faringee per facilitare passivamente l’elevazione del velo.
- Ambito Didattico (Canto): Aiuta nella comprensione del registro “legit” e nella gestione del “belting” in M1, mantenendo lo spazio posteriore di risonanza. È indicata quando si vuole lavorare sulla stabilità laringea e sull’omogeneità nei passaggi di registro.
Errori da non commettere
Per evitare di annullare gli effetti del training, presta attenzione a queste criticità:
- Fughe d’aria: Se la mascherina non aderisce perfettamente, la pressione retrograda si disperde e l’esercizio perde efficacia.
- Rigidità muscolare: Evita di irrigidire la muscolatura nucale, le spalle o l’articolazione temporo-mandibolare nel tentativo di sostenere il dispositivo.
- Perdita di allineamento: Non incurvarti verso il device; mantieni la schiena dritta e le scapole leggermente avvicinate.
- Eccesso d’aria: Respira in modo naturale; immagazzinare troppa aria prima di fonare può creare tensioni inutili.
- Non spingere con forza la voce nella mascherina (flusso aereo costante)
Non tappare il foro (o raccordo) della mascherina durante la fonazione non sarebbe ottimale, poiché verrebbe meno il principio fondamentale dell’esercizio a vocal tract semi-occluso (SOVTE).
Il principio dei SOVTE è la parziale occlusione del tratto vocale, che serve a generare una pressione retrograda. Se il buco della mascherina rimanesse aperto durante l’emissione del suono:
- L’aria uscirebbe liberamente senza incontrare resistenza.
- Non si creerebbe l’aumento della pressione sovraglottica necessario per stabilizzare le corde vocali e allargare gli spazi di risonanza.
- Si perderebbe l’effetto di reattanza inertiva, che è quella “spinta” aggiuntiva fornita dal tratto vocale per rendere la fonazione più economica ed efficiente.
L’unico momento in cui il buco non deve essere tappato è durante l’inspirazione. Nel caso del VocalFeel®, la valvola si apre proprio per permettere all’aria di entrare (passando attraverso la garza umida per l’idratazione topica), mentre si chiude istantaneamente quando inizi a cantare o parlare.
Per approfondire l’argomento puoi consultare il libro SOVTraining. La voce e i sovte. Fisiologia, canto e logopedia