
1. L’interconnessione funzionale: voce, deglutizione e SMOF
La produzione vocale non è un evento confinato alla laringe, ma il risultato di un equilibrio dinamico che coinvolge l’intero apparato stomatognatico. Il suono generato a livello cordale viene infatti costantemente modellato dall’azione coordinata di lingua, guance, labbra e strutture di risonanza.
Quando questo equilibrio viene alterato da uno squilibrio muscolare orofacciale (SMOF), inteso come pattern miofunzionale atipico che interferisce con lo sviluppo o con le funzioni orali, l’impatto si estende a tutto il sistema.
Le evidenze cliniche e di ricerca mostrano una stretta interrelazione tra queste funzioni:
- Deglutizione e SMOF
Pattern di deglutizione disfunzionale, come la spinta linguale, rappresentano uno dei segni cardine dello SMOF e contribuiscono a consolidare posture linguali scorrette anche a riposo. - Voce e SMOF
La respirazione orale, frequentemente associata allo SMOF, altera l’idratazione delle mucose laringee e modifica le caratteristiche di risonanza, con ricadute negative sulla qualità vocale. - Impatto globale
È stato riportato che fino all’81% dei bambini con disturbi articolatori presenta concomitanti disfunzioni miofunzionali, a ulteriore conferma del ruolo cruciale dell’equilibrio orofacciale nella produzione verbale e vocale.
2. I limiti degli eserciziari standardizzati
Nonostante la complessità del sistema, nella pratica clinica persiste l’uso di protocolli riabilitativi standardizzati, spesso applicati secondo una logica di “copia e incolla”. La letteratura mette chiaramente in guardia contro questo approccio.
Lo SMOF può infatti avere eziologie molteplici e profondamente differenti, tra cui:
- abitudini viziate (es. suzione digitale),
- ostruzioni delle vie aeree superiori,
- alterazioni anatomiche (es. frenulo linguale),
In questo contesto, un modello terapeutico uniforme risulta inevitabilmente riduttivo e inefficace.
- La funzione non segue automaticamente la struttura
Anche dopo interventi chirurgici correttivi, come la chirurgia ortognatica, i pazienti non modificano spontaneamente gli schemi motori appresi. È necessaria una rieducazione attiva per promuovere nuovi pattern funzionali stabili. - Rischio clinico
Un intervento non mirato può essere addirittura controproducente: ad esempio, proporre esercizi di rinforzo a un paziente con disfonia da tensione muscolare (MTD) può aumentare il sovraccarico e peggiorare il quadro clinico.
Proprio questi limiti evidenziano come l’efficacia della terapia non dipenda tanto dagli esercizi in sé, quanto dalla qualità della valutazione che li guida.
3. La valutazione multidimensionale: fondamento della riabilitazione “tailored”
La costruzione di un piano terapeutico realmente efficace richiede una valutazione approfondita e strutturata, in grado di trasformare l’osservazione clinica in dati oggettivi, confrontabili e riproducibili.
Un approccio multidimensionale non rappresenta solo una buona pratica, ma una condizione imprescindibile per evitare interventi generici o inappropriati.
- Protocolli miofunzionali validati
L’utilizzo di strumenti standardizzati come il protocollo OMES (Orofacial Myofunctional Evaluation with Scores) e la sua versione italiana I-OMES consente di analizzare e quantificare in modo sistematico:- postura orofacciale
- mobilità delle strutture
- funzioni di base (respirazione, masticazione, deglutizione)
Questi strumenti permettono di attribuire punteggi oggettivi allo squilibrio miofunzionale, facilitando sia la diagnosi sia il monitoraggio degli esiti terapeutici.
- Valutazione deglutitoria specifica e integrata
Accanto alla valutazione miofunzionale, è essenziale includere protocolli specifici per la deglutizione, che analizzino:- pattern linguale
- attivazione periorale e compensi muscolari
- coordinazione tra respirazione e atto deglutitorio
- eventuali segni di disfagia o inefficienza funzionale
L’integrazione tra protocolli miofunzionali (come I-OMES) e strumenti valutativi deglutitori consente di distinguere con maggiore precisione tra:
- deglutizione adattata
- deglutizione disfunzionale
- quadri misti con compensi stabilizzati
- Integrazione con la valutazione vocale e strumentale
La multidimensionalità implica inoltre l’inclusione di dati provenienti da:- analisi aerodinamica (flusso d’aria, pressione sottoglottica)
- analisi acustica della voce
- osservazione clinica della coordinazione pneumofonica
Questo permette di comprendere in che modo lo squilibrio orofacciale e deglutitorio si traduca concretamente in alterazioni della qualità vocale.
- Diagnosi differenziale e orientamento terapeutico
Solo una valutazione integrata consente di distinguere tra:- adattamento funzionale
- disfunzione primaria
- compenso secondario a fattori strutturali o respiratori
Questa distinzione è determinante per definire l’obiettivo terapeutico: rinforzo, rilassamento, riequilibrio o riprogrammazione sensomotoria.
4. Verso un approccio personalizzato e integrato
L’esperienza clinica e i dati disponibili indicano che la riabilitazione miofunzionale raggiunge elevati tassi di efficacia (stimati tra l’80% e il 90%) quando è costruita su misura per il paziente.
- Obiettivi funzionali specifici
La terapia deve andare oltre il semplice potenziamento muscolare, includendo:- sviluppo della propriocezione
- ottimizzazione del coordinamento pneumofonico
- integrazione tra funzione e contesto comunicativo
- Lavoro interdisciplinare
Un approccio realmente efficace richiede la collaborazione strutturata tra:- logopedista
- foniatra
- ortodontista
- psicologo e fisioterapista/osteopata
al fine di intervenire anche sui fattori eziologici (stress, allergie, malocclusioni, abitudini disfunzionali) che sostengono lo SMOF.
Conclusione
Il superamento di protocolli standardizzati a favore di una riabilitazione miofunzionale personalizzata non rappresenta soltanto una scelta metodologica, ma una necessità scientifica ed etica.
Solo attraverso una visione sistemica e una comprensione approfondita delle interazioni tra muscolatura orofacciale, deglutizione e produzione vocale è possibile costruire percorsi terapeutici realmente efficaci, garantire la stabilità dei risultati nel tempo e migliorare concretamente la qualità di vita del paziente.

Bibliografia:
1. Protocolli di Valutazione Gold Standard (I-OMES e OMES)
- Scarponi, L., de Felício, C. M., Sforza, C., Pimenta Ferreira, C. L., Ginocchio, D., Pizzorni, N., … & Schindler, A. (2018). Reliability and Validity of the Italian Version of the Protocol of Orofacial Myofunctional Evaluation with Scores (I-OMES). Folia Phoniatrica et Logopaedica, 70(1), 8-12..
- De Felício, C. M., Medeiros, A. P. M., & Melchior, M. D. O. (2012). Validity of the ‘protocol of oro-facial myofunctional evaluation with scores’ for young and adult subjects. Journal of Oral Rehabilitation, 39(10), 744-753..
- Kilinc, D. D., & Mansiz, D. (2023). Myofunctional orofacial examination tests: a literature review. BMC Oral Health, 23(1), 350..
- De Felício, C. M., Folha, G. A., Ferreira, C. L., & Medeiros, A. P. (2010). Expanded protocol of orofacial myofunctional evaluation with scores: Validity and reliability. International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology, 74(11), 1230-1239..
2. Correlazione tra SMOF, Voce e Deglutizione
- Arumugam, K. (2023). Evaluation and Management of Voice Disorders: A Systematic Review. International Journal of Academic Medicine and Pharmacy, 5(4), 1126-1130..
- Abdelbaseer, K. A., Bakri, A. H., Aref, Z. F., & Mohammed, M. M. (2022). Evaluation of Pediatric Dysphonia: A Review Article. SVOA Paediatrics, 1(1), 19-23..
- Rickert, S. M., & O’Cathain, E. (2022). Pediatric Voice. Pediatric Clinics of North America, 69(2), 329-347..
- D’Onofrio, L. (2019). Oral dysfunction as a cause of malocclusion. Orthodontics & Craniofacial Research, 22(Suppl. 1), 43-48..
3. Prevalenza e Inquadramento Clinico
- Wadsworth, S. D., Maul, C. A., & Stevens, E. J. (1998). The prevalence of orofacial myofunctional disorders among children identified with speech and language disorders in grades kindergarten through six. International Journal of Orofacial Myology, 24, 1-19..
- Ferreira, C. L. P., Da Silva, M. A. M. R., & de Felício, C. M. (2009). Orofacial myofunctional disorder in subjects with temporomandibular disorder. CRANIO®, 27(4), 268-274..
- Bulkin, H. (2020). Orofacial Myology & Orofacial Myofunctional Disorders. The Medical SLP Collective..
4. Tailored Rehabilitation e Approcci Integrati
- Levrini, L., Baldelli, G., Castellani, C., Ricci, L., Dellavia, C. P. B., Giannotta, N., … & Saran, S. (2024). Myofunctional Speech Therapy for Facial Rejuvenation and Orofacial Function Improvement: A Systematic Review. Journal of Functional Morphology and Kinesiology, 9(2), 99..
- Hanson, M. L., & Mason, R. M. (2003). Orofacial myology: International perspectives (2nd ed.). Charles C Thomas..
- Stefani, C. M., de Lima, A. A., Stefani, F. M., et al. (2025). Impact of myofunctional therapy on orthodontic management and orthognathic surgery outcomes: a scoping review. European Journal of Orthodontics, 47, cjaf024..
5. Analisi Strumentali (Acustica e Aerodinamica)
- Test aerodinamici per la valutazione della voce. (Documento tecnico di riferimento interno)..
- Fritz, M. A., & Rickert, S. M. (2016). Prevalence of voice disturbances in the pediatric craniofacial patient population. Otolaryngology–Head and Neck Surgery, 154(6), 1128-1131..